Barbagia : Aritzo – Meana Sardo

FORZA PARIS

ARITZO: SAGRA DELLA CASTAGNA 2013


ARITZO. Oltre 50 mila presenze alla scoperta dei prodotti del bosco tra castagne e nocciole

Boom di turisti, sagra da tutto esaurito

 

ARITZO I bellissimi colori screziati dell’autunno e la temperatura primaverile hanno fatto da cornice all’edizione numero 43 della sagra delle castagne e delle nocciole che si è conclusa ieri ad Aritzo. Quarantatre anni fa l’idea di Carletto Curreli con la prima sagra proposta in Barbagia. Da allora è stato un crescendo di successi. Anche quest’anno Aritzo è stato preso d’assalto dai turisti. I più prudenti parlano di oltre cinquantamila presenze provenienti da tutta l’Isola. Le strutture ricettive della zona hanno registrato il pienone.

SODDISFAZIONE «Anche quest’anno – sottolinea Augusto Pili, sindaco di Aritzo – la sagra delle castagne ha registrato il tutto esaurito e ha portato una boccata d’ossigeno sia all’economia locale che del territorio. Un grande plauso va al comitato della sagra di cui è presidente Gabriella Secci e a tutte le forze dell’ordine che hanno garantito un ottimo servizio. E, ovviamente, a tutti gli aritzesi. Siamo molto soddisfatti per l’enorme presenza di forestieri. Da noi sono i benvenuti».

LA MANIFESTAZIONE Da vera fiera dei prodotti della montagna la sagra di Aritzo è una vera miniera di tesori genuini che tramandano tradizioni e antichi sapori, usi e consuetudini remote. Non solo castagne, noci e nocciole sono andate a ruba, ma anche i cibi sani e genuini. Particolarmente apprezzati i prosciutti, le salsicce e i dolci tipici soprattutto i torroni della ditta Antonio Maxia e dei fratelli Pranteddu. Una vetrina tutta per sé merita la carapigna, l’antico sorbetto al limone che è stato letteralmente divorato. Molto apprezzato è quello artigianale della ditta di Sebastiano Pranteddu e Massimiliano Fois.

TESORI AMBIENTALI Boschi secolari tra castagneti e noccioli costituiscono un patrimonio floro-fauno-naturalistico invidiabile. Di fronte al paese, come un guardiano vegliardo, Su Texile (caratteristico torrione calcareo e vero e proprio monumento naturale) ha attratto l’attenzione dei visitatori. Molti turisti lo hanno fotografato portandosi a casa un ricordo. «Con la sagra delle castagne – conclude Augusto Pili – abbiamo rivalorizzato la montagna. Il bosco è parte integrante della nostra vita, non soltanto per i preziosi frutti che ci dona, ma anche per il pregiato legno. Materia prima dei nostri abili intagliatori che costituiscono una risorsa culturale ed economica di primaria importanza». «È stato il successo dell’intero paese – sottolinea l’assessore al Turismo Salvatore Daga – tutti gli aritzesi hanno dato un contributo importante. Abbiamo ritrovato lo spirito degli anni Novanta».

NEI MUSEI Si è registrato il boom di presenze anche nei musei aritzesi. Molto visitate le vecchie carceri spagnole, l’ecomuseo della montagna, il museo della cassa intagliata nella casa padronale Devilla (XVII sec.), il castello Arangino, il palazzo comunale e la chiesa di san Michele dove sono allestite le opere del pittore Antonio Mura. Particolarmente visitato è stato “su tzilleri de su poeta”, locale storico di Aritzo gestito da Toto Mereu. Grande successo anche per il concerto di Fausto Leali e per la serata folk presentata da Giuliano Marongiu.

Massimo Melis

( L’Unione Sarda 28 / 10 / 2013 )

ARITZO: SAGRA DELLA CASTAGNA 2013ultima modifica: 2013-10-28T19:12:00+01:00da amsicora02
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